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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 1h ago
Il Fatto Quotidiano: Una maggio Taranto libero e pensante: la diretta tv della manifestazione-concerto Dal parco archeologico delle mura greche “Massimo Battista”, la diretta di Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2026, realizzata dal basso grazie al contributo di chi ha supportato il crowdfunding che rende possibile la manifestazione. In streaming sul sito l’evento che da oltre un decennio porta sul palco musica e impegno civile nella città dell’Ilva. Previsti collegamenti con la Relatrice speciale Onu Francesca Albanese, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Tomaso Montanari, e l’inviato del Fatto sulla Flotilla Alessandro Mantovani L'articolo Una maggio Taranto libero e pensante: la diretta tv della manifestazione-concerto proviene da Il Fatto Quotidiano. A Mayday for Taranto: free and thinking – the live TV broadcast of the demonstration-concert From the archaeological park of the Greek Walls “Massimo Battista”, the live broadcast of Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2026, produced from the ground thanks to the support of those who contributed to the crowdfunding that makes the event possible. Streaming on the website, the event that for over a decade brings music and civil commitment to the stage in the city of Ilva is scheduled. Connections are planned with Special UN Rapporteur Francesca Albanese, the Rector of the University of Foreign Languages of Siena, Tomaso Montanari, and the correspondent for Il Fatto Quotidiano on the Flotilla, Alessandro Mantovani. Article: Una maggio Taranto libero e pensante: the live TV broadcast of the event-concert comes from Il Fatto Quotidiano. #Mayday #theGreekWalls #UnoMaggioTaranto #SpecialUNRapporteur #FrancescaAlbanese #Siena #TomasoMontanari #IlFattoQuotidiano #Flotilla #AlessandroMantovani #Unamaggio #Taranto https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/uno-maggio-taranto-libero-pensante-diretta/8372589/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 2h ago
Il Fatto Quotidiano: “Calci, pugni, a dormire su pavimenti allagati: 40 ore di crudeltà”: il racconto horror degli attivisti della Flotilla sulla nave israeliana. 60 in sciopero della fame Privati di cibo e acqua, costretti a dormire su pavimenti “deliberatamente e continuamente allagati“. E poi calci, pugni, le mani legate dietro la schiena. E’ il racconto degli attivisti della Global Sumud Flotilla bloccati in acque territoriali greche dalla Marina israeliana. I maltrattamenti, secondo quanto testimoniano anche le immagini delle ferite, sono avvenuti proprio a bordo della nave della Marina di Tel Aviv. “Quaranta ore di crudeltà premeditata” viene detto. La violenza, in particolare, sarebbe esplosa quando l’equipaggio della Flotilla ha reagito alla notizia che due di loro – Saif Abukeshek (spagnolo di origini palestinesi) e Thiago Ávila (brasiliano) – non sarebbero sbarcati con tutti gli altri a Creta, ma sarebbero stati “trattenuti” e portati in Israele per essere interrogati. A quel punto gli altri attivisti hanno opposto quella che definiscono “una resistenza pacifica”. “La risposta – raccontano – è stata di pura violenza”. “Sono stati presi a pugni e calci e trascinati sul ponte con le mani legate dietro la schiena – ricordano -. Hanno subito fratture al naso, costole incrinate e percosse sanguinose“. Il video a corredo del post social mostra le ferite subite dagli attivisti. Nel caos del momento, aggiungono, sono stati anche esplosi colpi di arma da fuoco per intimorirli. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Global Sumud Flotilla (@globalsumudflotilla) Ora, spiega la Flotilla nella nota online, “l’incubo non è finito”. La polizia greca infatti “sta tenendo ora intrappolando il nostro equipaggio malconcio sugli autobus”, negando loro la libertà di andarsene, “mentre Saif e Thiago sono stati rapiti e riportati nella Palestina occupata”. Sessanta attivisti per tutti questi motivi hanno subito iniziato uno sciopero della fame. “Questo è un attacco brutale contro civili innocenti. Non resteremo indifferenti”. L'articolo “Calci, pugni, a dormire su pavimenti allagati: 40 ore di crudeltà”: il racconto horror degli attivisti della Flotilla sulla nave israeliana. 60 in sciopero della fame proviene da Il Fatto Quotidiano. Kicks, punches, sleeping on flooded floors: 40 hours of cruelty: the horror story of the Flotilla activists on the Israeli ship. 60 on strike for hunger. Deprived of food and water, forced to sleep on floors “deliberately and continuously flooded.” And then kicks, punches, hands tied behind their backs. It’s the account of the activists from the Global Sumud Flotilla, blocked in Greek territorial waters by the Israeli Navy. The mistreatment, according to the testimony of the images of the wounds, occurred precisely on board the Tel Aviv Navy ship. “Forty hours of premeditated cruelty” is being said. The violence, in particular, erupted when the Flotilla crew reacted to the news that two of them – Saif Abukeshek (of Spanish-Palestinian origin) and Thiago Ávila (Brazilian) – would not disembark with the others in Crete, but would be “detained” and taken to Israel to be interrogated. At that point, the other activists responded with what they describe as “peaceful resistance.” “The response – they say – was pure violence.” “They were punched and kicked and dragged onto the deck with their hands tied behind their backs – they recall – they suffered broken noses, fractured ribs, and brutal beatings.” The video accompanying the social media post shows the injuries sustained by the activists. In the chaos of the moment, they add, shots were also fired to intimidate them. Now, the Flotilla says in the online note, “the nightmare is not over.” The Greek police are now “detaining our weakened crew on buses,” denying them freedom to leave, “while Saif and Thiago have been kidnapped and returned to the occupied Palestine.” Sixty activists have begun a hunger strike for all these reasons. “This is a brutal attack on innocent civilians. We will not remain indifferent.” #Flotilla #Israeli #Greek #theIsraeliNavy #theTelAvivNavy #SaifAbukeshek #Spanish #ThiagoÁvila #Brazilian #Israel #Thiago #Palestine https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/flotilla-gaza-maltrattamenti-nave-israeliana-notizie/8372560/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 5h ago
Il Fatto Quotidiano: “Ávila e Abukeshek usati come trofeo per la campagna elettorale in Israele”: l’analisi di Mantovani, inviato del Fatto a bordo della Flotilla “Sono in corso le operazioni per il rilascio degli attivisti sequestrati due notti fa in acque internazionali dalla Marina israeliana che si è spinta fino a ovest di Creta per bloccare le barche della Flotilla dirette a Gaza”. È l’inizio del nuovo video-racconto dell’inviato del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, a bordo dell’imbarcazione Vivi della Flotilla. “Ma due di loro non saranno rilasciati: sono Thiago Ávila e Abukeshek, due membri dello steering committee di questa missione civile e non violenta”. Mantovani spiega che “li portano in Israele per usarli come trofei in una campagna elettorale in cui c’è forte competizione a destra” L'articolo “Ávila e Abukeshek usati come trofeo per la campagna elettorale in Israele”: l’analisi di Mantovani, inviato del Fatto a bordo della Flotilla proviene da Il Fatto Quotidiano. “Avila and Abukeshek used as trophies for the election campaign in Israel”: the analysis by Mantovani, the Fact’s correspondent aboard the Flotilla Operations are underway to release the activists seized two nights ago in international waters by the Israeli Navy, which went as far west as Crete to block the ships of the Flotilla heading to Gaza. This is the beginning of the new video report by Fatto Quotidiano correspondent Alessandro Mantovani, aboard the Flotilla’s Vivi vessel. “But two of them will not be released: Thiago Ávila and Abukeshek, two members of the steering committee of this civilian and non-violent mission.” Mantovani explains that “they are taking them to Israel to use them as trophies in an election campaign where there is fierce competition on the right.” Article “Ávila and Abukeshek used as a trophy for the Israeli election campaign”: Mantovani’s analysis, Fatto correspondent aboard the Flotilla, comes from Il Fatto Quotidiano. #AvilaandAbukeshek #Israel #Mantovani #theIsraeliNavy #Flotilla #FattoQuotidiano #AlessandroMantovani #ThiagoÁvila #Abukeshek #ÁvilaandAbukeshek #Israeli #Fatto #IlFattoQuotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/01/flotilla-gaza-attivisti-israele-notizie/8372456/
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@ItalianNews@mastodon.ozioso.online · 8h ago
Il Tempo: Capezzone: gli zatteranti e l'ombra dei legami con Hamas «Era già tutto previsto». No, non si tratta della canzone di Riccardo Cocciante, ma della mediocre chiassata inscenata dalla sinistra sul caso (prevedibilissimo, direi scontato) dell'ennesima «missione» della Flotilla. Serve a poco che Elly Schlein e i suoi cari, rimasti praticamente muti sulle violenze del 25 aprile ai danni della Brigata ebraica, si siano messi a strillare come aquile gridando contro la presunta «pirateria internazionale» di Israele. I comunicati fiammeggianti di Pd, Avs e soci assumono perfino un aspetto patetico se confrontati con le immagini dei preservativi e della droga sequestrati sulle barchette Pro Pal (il necessario per una festicciola sotto coperta), oppure con i video degli attivisti che fanno la verticale e qualche capriola sui materassini da yoga delle navi israeliane da cui – nel racconto amorevole della sinistra italiana–sarebbero stati «sequestrati». Ora basta: sarebbe venuto il momento di comportarsi da persone serie. Il mondo è in fiamme, con due guerre in corso, una crisi energetica in atto ed una probabile recessione economica alle porte. Davvero vogliamo perdere tempo con le sceneggiate vittimistiche di chi sapeva perfettamente che la Marina israeliana avrebbe fermato la missione? Del resto, erano stati ripetutamente avvisati: eventuali aiuti umanitari potevano essere consegnati attraverso i canali ufficiali che erano a disposizione degli «attivisti». Esattamente come l'altra volta, quando la Flotilla rifiutò ben tre opzioni di consegna (inclusa una che prevedeva un ruolo del cardinale Pizzaballa): perché in realtà voleva a tutti i costi l'incidente con Israele. Semmai la rete internazionale degli zatteranti farebbe bene a rispondere alle domande che Il Tempo oggi torna a porre. Esistono membri della GSF (Global Sumud Flotilla), cioè del network transnazionale di riferimento, a carico dei quali pendono accuse di affiliazione o legami con Hamas. Trovate qui tuttala storia. Ci parlino di questo, e anche di chi finanzia l'operazione. Il resto è commedia. Capezzone: The raft-makers and the shadow of ties with Hamas “It was already all foreseen.” No, this isn’t the song by Riccardo Cocciante, but the mediocre uproar staged by the left on the case (predictable, I’d say, even sconted) of the Flotilla’s “mission.” It’s pointless that Elly Schlein and her associates, practically silent about the violence of April 25th against the Jewish Brigade, started screaming like eagles against the alleged “international piracy” of Israel. The blazing statements from the PD, Avs, and associates even take on a pathetic appearance when compared to the images of condoms and drugs seized on the Pro Pal boats (enough for a little party under cover), or with the videos of activists doing handstands and somersaults on the Israeli yachts from which – according to the Italian left’s loving account – they had been “seized.” Enough is enough: it’s time to behave like serious people. The world is aflame, with two wars underway, an energy crisis in progress, and a possible economic recession on the horizon. Do we really want to waste time with the victim-obsessed theatrics of those who knew perfectly well that the Israeli Navy would have stopped the mission? After all, they had been repeatedly warned: any humanitarian aid could have been delivered through the official channels available to the “activists.” Just like last time, when the Flotilla refused three delivery options (including one involving Cardinal Pizzaballa): because they really wanted the incident with Israel at all costs. Meanwhile, the international network of rafts would do well to answer the questions that Il Tempo today is again posing. There are members of the GSF (Global Sumud Flotilla), i.e., the transnational reference network, facing accusations of affiliation or links with Hamas. You can find the whole story here. Tell us about this, and also about who funds the operation. The rest is comedy. #Capezzone #Hamas #RiccardoCocciante #EllySchlein #theJewishBrigade #Israel #Israeli #Italian #theIsraeliNavy #Flotilla #Cardinal #IlTempo https://www.iltempo.it/opinioni-e-commenti/2026/05/01/news/daniele-capezzone-editoriale-oggi-flotilla-ombra-legami-con-hamas-47516652/
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@analytics@social.vir.group · 1d ago
🔴 NavalInterception | 8/10 🇮🇱 🇵🇸 Israel attacks Gaza aid flotilla in international waters Israeli forces attacked and seized ships of the Global Solidarity Flotilla in international waters. Over 180 activists detained, according to organizers. 🔗 https://newsgroup.site/izrayil-atakuvav-flotyliyu-z-dopomohoyu-dlya-hazy-v-mizhnaro/ #OSINT #NewsGroup #Israel #Gaza #Flotilla #InternationalWaters
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@harrysentonbury@social.linux.pizza · 1d ago
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